Banchi fuori misura, questo il titolo del mio ultimo lavoro che raccoglie le storie dei 34 soggetti testati nella mia ricerca ‘la scuola come fattore di rischio’, svolta in collaborazione con l’arcispedale di Reggio Emilia, le logopediste Rossella Grenci e Antonella Spota e la psicologa Laura Pecoriello, mia figlia e dys come me.

La succitata ricerca per la quale si ringraziano inoltre i colleghi Maria Elena Bencivenga, Mimmo Maggi, Nadia Sanza e Giuseppe Ruggeri, è stata oggetto di discussione in conferenze nazionali ed europee, pubblicata da Editricermes, in parte dalla Erickson e apripista per un secondo progetto di ricerca che sto portando avanti nelle case circondariali di Puglia e Basilicata grazie ad un dottorato con l’Università di Foggia.

Ho dunque raccolto le testimonianze, tutte diverse per manifestazioni, vissuti ed epilogo, in un romanzo, che, pur mantenendone la verità, le racchiudesse in una storia piuttosto che essere un semplice decalogo, perché fosse di più fruibile lettura, perché agli esseri umani piacciono le storie, perchè vorrei che quante più persone potessero avvicinarsi al mondo dys e non solo. Esse infatti in qualche modo rappresentano un pò la storia di chiunque, nella sua infanzia, si sia sentito emarginato, escluso, inadeguato, per una sua specificità bollata dal mondo come diversità. Niente ferisce come sentirsi soli in mezzo agli altri, in un mondo che non ti capisce e per questo non puoi capire.

Il Mattino di Foggia e Basilicata ha voluto sostenermi nella divulgazione di questo tema pubblicandone settimanalmente un capitolo. Il primo è stato pubblicato domenica 2 Aprile ed è già visionabile su questo sito sito da qui.
Chiunque fosse interessato, potrà leggere l’intero romanzo da questo sito nella sezione dedicata “rubriche” o iscrivendosi alla newsletter, tramite il modulo presente sul sito stesso, per rimanere aggiornati su ogni pubblicazione.
Spero vi piacerà e, soprattutto, spero vorrete aiutarmi nel pubblicizzarlo e condividerlo, perché ciascuno possa sentirsi finalmente a casa, certo che in mezzo agli altri uomini non sarà mai solo. E’ quando non si conosce che inconsapevolmente si ferisce…